C'è del sano in Danimarca

Danish Design

Tra gli stili di design funzionalista, quello Danese, influenzato dal movimento Bauhaus tedesco, ci ha regalato molteplici arredi e oggetti destinati alla casa che sono diventati archetipi del 20° secolo e sono tuttora in produzione.

Dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, gli Europei risultarono inclini ad esplorare nuove soluzioni di design e la combinazione tra la libertà di espressione individuale e una tradizione produttiva altamente qualificata contribuì al successo danese in quest’ambito.  

Un ruolo importante fu giocato anche dalla Scuola di arredamento, allora recentemente inaugurata, della Royal Danish Academy: Kaare Klint (1888 – 1954) vi insegnò funzionalismo, sottolineando quanto fosse importante l’abbinamento tra la pulizia concettuale derivante dalla conoscenza dell’artigianato classico con un’accurata ricerca dei materiali e delle corrette dimensioni per gli oggetti, mentre Hans Wegner (1914 – 2007) contribuì con uno spiccatissimo senso per le forme e le proporzioni, specialmente nel disegnare sedie. 

Il Danish Culture Canon, che, a tutt’oggi, raggruppa 108 opere rappresentanti l’eccellenza culturale ed artistica prodotta dalla Danimarca in differenti settori come l’ architettura, le arti visive, il design e artigianato, i film, la letteratura, la musica, le arti dello spettacolo e la cultura per l’infanzia, annovera una lampada di Poul Henningsen (1894 – 1967) – ininterrottamente prodotta dal 1925 – e la sedia Panton di Verner Panton (1926 – 1998), disegnata nel 1960.

Altri illustri esponenti del design danese sono Børge Mogensen (1914 – 1972), Finn Juhl (1912 – 1989) e Poul Kjærholm (1929 – 1980), la cui missione era di creare arredamenti sostenibili e oggetti per la casa che fossero contemporaneamente funzionali ed eleganti, e, naturalmente, Arne Jacobsen (1902 – 1971), che fu incoraggiato dalla produzione del designer americano Charles Eames e da quella del finlandese Eero Saarinen per disegnare uno dei più famosi elementi di arredo di tutti i tempi, la Egg Chair, la prima sedia prodotta industrialmente in Danimarca e originariamente creata per arredare il Radisson SAS Hotel di Copenhagen.

Della collezione Egg, così come della Swan, fu progettato anche il divano. Mentre il divano Swan è ancora commercializzato, soltanto pochi divani Egg furono effettivamente prodotti. Alcuni, come detto, furono realizzati per il Radisson Hotel, così da abbinarsi alle poltrone, e pochi altri finirono con il rappresentare una specie di edizione speciale: le ragioni per la limitata produzione dei divani Egg, aldilà della ricercata esclusività, sono da rintracciare nelle difficoltà inerenti la loro tappezzeria (il divano era troppo grande per l’unica pelle di bovino che veniva utilizzata per la poltrona, e questo implicava che fosse presente una ben visibile cucitura lungo la metà del divano) e il fatto che il prezzo fosse decisamente importante; più o meno, intorno ai 75,000 US$.

In conclusione, per rinverdire i fasti passati, nel 2002 il governo danese e la città di Copenhagen si sono impegnati per organizzare un evento di portata mondiale, inerente appunto il design e proprio nella capitale. Originariamente inteso come un veicolo per pubblicizzare il tradizionale design danese, l’organizzazione no-profit incaricata INDEX: focalizzò ben presto la sua attenzione e coniò il motto Design to Improve Life, che divenne rapidamente famoso in Danimarca e in tutto il globo. Ad oggi, l’organizzazione gestisce il più grande riconoscimento biennale nell’ambito del design di tutto il mondo, perfeziona fiere all’aperto di grandi dimensioni e cura un programma educazionale e molti laboratori a tema.  

 

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