Ritorno alle origini


GRANDE (SVIZZERA)6X6
 
6X6
 
Aurélie Mathieu e Charlotte Sunnen sono due giovani designer, neolaureatisi all’Ecal, che vivono a Losanna e hanno presentato la loro collezione Grande al Salone Satellite di Milano 2014.

Sviluppato in collaborazione con Gros - Derudet, un laboratorio di marmo di Lione, 6x6 è un progetto che libera la pietra dei suoi vincoli tradizionali, ottimizzandone le proprietà intrinseche.

In questo senso la foto a lato mostra una struttura a binari sospesi in pietra laminata , esemplificativa del potenziale pratico ed estetico di 6x6 .

Dal punto di vista tecnico, le lastre di marmo sono incollate insieme e tagliate in listelli di sei per sei cm, che assicurano una maggiore solidità della roccia attraverso la sostanziale creazione di una nuova materia prima.

Questo processo consente lo sviluppo di strutture voluminose ma pratiche e la contestuale conservazione dell’aspetto naturale della pietra.

È inoltre possibile recuperare il marmo in eccesso, foggiandolo nei modi più disparati.
 

 


AtmosARTURO ERBSMAN
 (FRANCIA)
 
ATMOS
 
Arturo Erbsman è un designer francese, nato a Bruxelles nel 1987.
Si è laureato alla Ecole Nationale Supérieure des Arts Décoratifs - ENSAD nel 2012, dove sta attualmente svolgendo una ricerca post-laurea .

Interpreta il lavoro esplorando le proprietà dell'acqua nelle sue varie forme, come il ghiaccio, la neve, la condensa e il vapore, e trae ispirazione dai suoi viaggi e dall'attenta osservazione dei fenomeni naturali.

Atmos è quindi una lampada atmosferica, che utilizza la condensazione per diffondere la luce.

È dotata di una base in alluminio che supporta una sorgente luminosa e di un bulbo in vetro soffiato contenente una fonte inesauribile d’acqua.

Quando la lampada è accesa, l'acqua evapora gradualmente e condensa all'interno del bulbo. Questo fenomeno crea goccioline d'acqua che si aggrappano alla superficie del vetro e si fondono in gocce più grosse, diffondendo la luce.

Mano a mano che crescono di dimensione, le gocce scivolano nuovamente indietro, permettendo così al processo di condensazione di riavviarsi.

Atmos , alla quale è stato assegnato il Secondo Premio al Salone Satellite, celebra il ruolo chiave del ciclo dell'acqua nel risparmio energetico e induce alla contemplazione dello stesso.

 
 
THEBAKKER (UNGHERIA) 
The-Bakker
 
David Kiss è un designer e scultore ungherese che produce i propri arredi in modo artigianale, ottimizzando le potenzialità dei materiali e delle tecniche produttive e combinandole con sorprendente originalità.

Il suo brand, che vuole appunto sintetizzare il concetto di “one man show”, è Thebakker Manufactory e il suo nuovo progetto, la "Embrace Series", è stato proposto quest’anno a Milano.

Gli arredi di questa serie, caratterizzati da tavole di legno riciclato e da leghe metalliche, vengono assemblati attraverso tradizionali abilità di falegnameria.

Il metallo fuso viene versato sul legno e raffreddato nella forma desiderata mentre si contrae, sfruttando il fatto che il punto di fusione della lega è sufficientemente basso da non danneggiare le parti in legno mentre vengono “abbracciate”.

Le suddetta tecnica garantisce ai vari pezzi stabilità strutturale e un impressionante impatto estetico: l’obiettivo di Thebakker, infatti, è quello di creare oggetti di design di lunga durata, che migliorano con l'età e l'uso.

 

 

PhytophilerDOSSOFIORITO (ITALIA)

PHYTOPHILER
 
Dossofiorito è uno studio di progettazione nato a Verona nell'autunno del 2012 dalla collaborazione tra Livia Rossi e Gianluca Gabardo, due giovani designers che operano all’interno di un’ex officina meccanica applicando un approccio manuale alla
loro ricerca sperimentale.

L’insolito nome del marchio proviene da una vecchia insegna al neon, recuperata in una discarica alcuni anni fa, e attraverso un costante scambio di idee, sia sui progetti individuali che su quelli sviluppati collegialmente, il duo ha iniziato a mietere una ricca serie di successi.

In questo senso, Phytophiler si presenta come una serie di vasi di terracotta fatti a mano in cui sono installate appendici funzionali alla cura quotidiana delle piante domestiche.

Queste appendici riproducono sostanzialmente alcuni atti di cortesia da riservare al verde del quale amiamo circondarci: gesti che sottolineano un nuovo, diffuso atteggiamento verso la natura e la consapevolezza del mondo che ci circonda.

 
 
GARAY STUDIO (SPAGNA)
 
MUSH
 
Lo Studio di Claudia Garay, che fa base a Madrid, propone una vasta gamma di articoli correlati al tema della luce, offrendo sia soluzioni di design che l’effettiva installazione dei prodotti.

Unendo diverse competenze alla scelta di materiali particolari, lo Studio Garay sviluppa progetti che coniugano arti manuali e design in un ricercato equilibrio: Claudia, in pratica, trae ispirazione dall’osservazione di ciò che accade intorno a noi, alimentando il processo creativo con tecniche innovative e proponendo anche una positiva discussione sul nostro rapporto con la natura e la tecnologia.

La Lampada Mush presentata a Milano è a forma di fungo e fa parte di una serie di lampade da tavolo senza fili, dotate semplicemente di pulsante, base e paralume.

Il cilindro di supporto, realizzato in legno di faggio, ospita la batteria, mentre il particolare paralume in ceramica orienta e diffonde la luce in modo da creare un ambiente caldo e confortevole.
L’intensità luminosa, tra l'altro, può essere regolata in modo da adattarsi all'ambiente prescelto ed ottimizzarlo.

Questo concept, arrivando a proiettare fino a un massimo di 300 lux di luce calda, consente un’ampia libertà di utilizzo in vari ambienti: nella sua modalità normale, infatti, il LED emette 200 lux per più di 6 ore con una singola carica, ed è completamente ricaricabile in 2 ore.

 
Mush Lamp 
 
 
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