Il futuro fa capolino a Milano 

Popcork

TANIA DA CRUZ (PORTOGALLO)

Il solare talento portoghese Tania da Cruz ha sbaragliato la concorrenza al Salone Satellite 2013, conquistando il primo premio a scapito di altri giovani designers che esponevano a Milano la scorsa settimana.

Con le sue nuove proposte Tania ha intrapreso un percorso ecologico, perfezionando la collaborazione con Amorim, un produttore di sughero espanso che ha i suoi stabilimenti proprio in Portogallo.

Il materiale usato per produrre questi articoli é al 100eco compatibile ed é caratterizzato da sorprendenti qualità tecniche (acustico, termico, impermeabile, lavabile, riutilizzabile, leggero e, per di più, piacevole al tatto ed accogliente nell'insieme).

Lo stand di Tania da Cruz era insonorizzato dalle sue stesse creazioni, le piastrelle modulari Braque, oltre ad essere illuminato dalle lampade sospese Popcork ed arredato con Bole, lo sgabello 2 in 1.

La lampada Popcork ironizza sul suo stesso nome, dato che é un omaggio al processo di lavorazione subito dal materiale utilizzato, il sughero espanso, che deve appunto la sua leggerezza al tipo di trattamento al quale é sottoposto. I blocchi che accolgono questo modello di lampada sono costituiti da svariati pezzi di sughero grezzo che vengono, in sequenza, riscaldati, gonfiati (un pò come avviene con i chicchi di mais destinati a diventare pop corn) e fusi con altri pezzi.

Oltre a questo, la struttura rotondeggiante che contiene l'ultima generazione di luci LED crea una classica atmosfera pop style, esteticamente semplice e leggera. 

 

ROBERT VAN EMBRICQS (OLANDA) Rising-Chair

Robert van Embricqs ha conseguito la laurea in Progettazione architettonica nel 2010, presso la Gerrit Rietveld Academy che si trova ad Amsterdam. A partire dall'anno successivo, ha iniziato a gettare le basi del suo stile, imperniato sul movimento e la trasformazione di elementi di grandezza differente combinati tra loro.

La Rising Chair che esponeva a Milano ha conseguito il prestigioso Reddot Award ed enfatizza la forma naturale al quale un oggetto può pervenire attraverso il movimento, dato che ogni singola parte della poltrona é una componente fondamentale nell'ambito della sua trasformazione. 

Le domande che Robert van Embricqs si é posto e dalle quali ha mosso il suo ragionamento sono state le seguenti: fino a che punto l'oggetto che stai creando ha la capacità di determinare il suo stesso design? 
E' possibile per questo oggetto suggerire la forma che ne ottimizzi il potenziale?
E se cosi fosse, quale sarebbe il risultato finale?

Seguendo questa successione di pensieri, Robert decise che il punto di partenza di ogni poltrona é la superfice piatta sulla quale le persone si devono alla fine sedere e quindi fece numerosi tagli su uno spessore di bamboo sollevò le differenti strisce di legno dalle quali l'insieme era ora composto.

Mentre lavorava a questo progetto, spiega lui stesso, ancora non sapeva che forma la poltrona averbbe assunto alla fine: questo sarebbe stato determinato dai vari archi di legno sui quali la sua creazione era strutturata. 

Piegando la poltrona nella sua versione definitiva, percepì una speciale connessione con il materiale che stava plasmando e capì che il risultato finale sarebbe stato squsitamente ed armoniosamente organico

  

JanusVERONIKA WILDGRUBER (GERMANIA) 

Veronika Wildgruber é una designer globetrotter, affascinante e talentuosa.
 
Dopo essersi laureata in Product design alla Facoltà di Disegno e Arti di Bolzano, in Italia, é volata a Parigi per iniziare a collaborare con atelier rinomati, come quelli di Gabriele PezziniPierre Charpin Robert Stadler, oltre che per iniziare a sviluppare le sue idee nell'ambito dell'interior design.

Nel 2010 il suo studio di progettazione si trasferì da Londra all'attuale sede di Berlino e lei conseguì il prestigioso premio Silmo d'Or, seguito, nel 2011, dall'IF Product Design Award.

Al momento collabora con prestigiose gallerie di São PaoloChicago e Londra, é la direttrice artistica di Jacques Durand Occhiali e a capo della Veronika Wildgruber Eyewear.

L'approccio lavorativo di Veronika parte dai materiali, dato che come lei stessa spiega l'artigianalità e i processi produttivi la ispirano. Ama descrivere il suo lavoro come “semplice e sorprendente allo stesso tempo”.
Tra gli articoli che esponeva al Salone Satellite 2013, spiccava il tavolo Janus.
 
Il piano é un pannello OSB parzialmente laccato lucido, sulla cui ruvida superficie avviene appunto il graduale passaggio verso una differente materialità, che coinvolge il tatto, il colore e la lucentezza.
Esso rappresenta la complementarità della vita moderna, garantendo sia la disciplina di un ufficio che la flessibilità richiesta da uno spazio limitato. 
Janus non solo fornisce lo spazio dove lavorare, disegnare o mangiare da un lato e tagliare, modellare e sperimentare dall'altro, ma anche, e principalmente, tutto ciò che si può trovare nel mezzo.

 

COMBO COLAB (STATI UNITI D'AMERICA) XTool

Mateo Pinto e Carolina Cisneros sono due architetti e designers creativi del New Jersey, nati in Venezuela e operanti l'uno a fianco dell'altra fin dal 2006, sia a New York che all'estero: amano lavorare con materiali non convenzionali e nutrono un profondo interesse verso l'ambiente urbano, focalizzandosi sul design di progetti d'integrazione ambientale e di prodotti di misura variabile o temporanei.
 
A questo proposito, hanno recentemente perfezionato un progetto nel Lower East Side a NY City, chiamato Mall-terationsin collaborazione con Marcelo Ertorteguy e Sara Valente, creando una serie di cinque panchine girevoli (Compass Benches) lungo l'arteria commerciale di Allen Street, valorizzando la mappatura culturale del quartiere. Inoltre, una timeline celebra la storia dell'immigrazione e della continua rivitalizzazione di Allen Street corre lungo il marciapiede di cemento, da una panchina verso l'altra.
 
Tra le varie idee che presentavano a Milano, c'era l' XTool, uno sgabello impilabile e contenitivo ispirato dal fatto che le leggendarie cassette americane per il latte venivano e vengano ancora spesso utilizzate come sedili di fortuna. Preservando la capacità contenitiva delle cassette e aggungendogli un sedile in compensato e dei piedini, questo sgabello, versatile e divertente, può essere usato ovunque.
 
L' XTool é il primo pezzo di una collezione di mobili modulari che sfrutta le cassette per il latte e di cui tutti i componenti principali sono prodotti localmente in New Jersey.
XTool é anche un brillante esempio di design ecologicamente responsabile e di riciclo: le cassette sono modificate direttamente da Combo Colab e le parti in compensato sono tagliate su misura.
E' perfetto sia per l'uso indoor che per l' outdoor: sui terrazzi per una chiacchierata, per contenere libri o giocattoli, nei garage o nei giardini, per aver uno spazio extra da riservare alle carte dell'ufficio od ovunque ci sia la necessità di sedute supplementari.
 
I materiali utilizzati sono, molto semplicemente: una cassetta per le bottiglie di latte, del compensato da 11mm tagliato con sistema CNC e del velcro.
Una volta assemblato le dimensioni dello sgabello sono: cm 33 L x 33 P x 42 H.
 


Globe-Lights
STUDIO VIT (SVEZIA) 

Studio Vit nasce dalla collaborazione e dal dialogo creativo tra due designers SvedesiHelena Jonasson e Veronica Dagnert.

Helena ha iniziato a lavorare nell'industria dell'arredamento subito dopo essersi laureata in design industriale e Veronica ha esperienze nell'ambito della moda e ha conseguito un Master presso la Central Saint Martins a Londra, dove entrambe le ragazze vivono e lavorano.

In passato hanno introdotto, proprio al Salone Satellite di Milano, la loro prima linea di arredamento, che consiste in undici elementi di varie dimensioni
"11 boxes" é un sistema contenitivo dove ogni contenitore si distingue per la sua forma e i suoi elementi strutturali: proprio come le lettere dell'alfabeto, possono essere utilizzati singolarmente o raggruppati nel modo in cui le singole lettere formano le parole.
 
Una collezione interscambiabile e vivace, che consente infinite combinazioni uniche a seconda della situazione, dello spazio a disposizione e di quello contenitivo di cui si necessità.
Costruiti con massello di acero, la semplicità e il minimalismo di questi elementi sono sorprendenti: ciò che li caratterizza tutti é il foro di apertura e possono essere posizionati in vari modi.
 
La loro seconda collezione, "Marble lights" é una proposta in marmo e vetro.
Partendo dall'archetipo di una lampadina e di una presa di corrente, consiste in sfere di vetro e portalampada cilindrici in marmo, che possono tutti combinarsi tra loro. 
"Marble lights" include un tavolo, delle lampade sospese e delle piantane, oltre a tre pesi da appoggiare sul pavimento per controbilanciare le lampade sospese.
L'obiettivo di questa collezione é di crerae un semplice ma raffinato prodotto che generi un contrasto positivo tra volumi, materiali e pesi.
 
Quest'anno il duo svedese che fa base in Inghilterra ha invece esposto "Globe Lights", la loro terza collezione, composta da piccoli pendagli sferici e grossi riflettori d'acciaio.
Le sfere in ceramica opaca sono utilizzate per indirizzare la luce verso i riflettori metallici smaltati con vernice lucida.
 
La collezione cerca di esprimere come i volumi geometrici siano in relazione tra loro e, soprattutto, di esaltare la giustapposizione tra materiali e luce.
 
 

MELBOURNE MOVEMENT (AUSTRALIA) Ribbon-Chair

Melbourne Movement raggruppa alcuni tra i più talentuosi giovani designers australiani, determinati a costruire una valida reputazione internazionale per l'innovativo design del loro paese. Melbourne Movement é stato fondato nel 1999 da Kjell Grant, un esperto designer e professore di disegno alla RMIT University.

Grant continua tuttora ad invitare giovani promettenti il cui lavoro sia considerato stimolante e innovativo ad unirsi al gruppo, così da presentare collegialmente al mondo le loro idee. Melbourne Movement assiste questi giovani australiani anche a commercializzare i loro prodotti e lo spirito che anima il movimento é quello di promuovere presso prodittori, rivenditori e consumatori l'eccellenza del design di alto livello. 

All'ultimo Salone Stellite di Milano hanno esposto la loro Collezione 2013, dalla quale abbiamo deciso di estrapolare, in rappresentanza di tutto lo stand, la straordinaria Ribbon Chair disegnata da Vivianne Kollevris.

Prodotta in fibra di cemento rinforzata, la Ribbon Chair sfrutta le potenzialità offerte da questo materiale per creare un mobile unico nel suo genere,

Con uno spessore di appena 22mm, la Ribbon Chair utilizza l'incredibile resistenza di questo tipo di cemento per sostanziarsi in una forma sottile ed elegante, in contrasto con quello che chiunque si aspetterebbe dal cemento.

Le dimensioni della poltrona sono: 154 cm P x 80 cm H x 45 cm L.

Pin It

.