Il divano curioso

The-curious-sofaEdward St. John Gorey era uno scrittore americano, noto per i suoi libri illustrati.
Nato a Chicago il 22 febbraio 1925, i suoi genitori divorziarono quando aveva 11 anni e suo padre si risposò nel 1952.
La matrigna di Edward fu Corinna Mura, una cantante di cabaret che aveva ricoperto un piccolo ruolo nel film "Casablanca", ovvero quello della chitarrista che suona "La Marsigliese" al Café Américain di Rick.
Suo padre esercitò il mestiere di giornalista per breve tempo, ma Gorey affermava di aver ereditato i suoi talenti dalla bisnonna materna, Helen St. John Garvey, che era stata una popolare artista per biglietti di auguri nel diciannovesimo secolo.
 
Gorey frequentò una serie imprecisata di scuole locali e poi fu ammesso all'Università di Harvard nel 1946, laureandosi nel 1950 dopo aver studiato francese e avere avuto come compagno di stanza il poeta Frank O'Hara.
Per quanto riguarda la sua formazione artistica, Gorey ha più volte affermato che fu "trascurabile", dal momento che aveva studiato arte solo per un semestre presso lo School of Art Institute di Chicago, nel 1943.
 
"The Curious Sofa" è un suo classico del 1961, pubblicato con lo pseudonimo anagrammato di Ogdred Weary. E’ divertente notare che, nel corso degli anni, Gorey avrebbe inventato numerosi anagrammi del suo nome e riuscì a crearne molti di più di quanto non si sarebbe creduto possibile combinando solo undici lettere.
In base a quanto spiega la copertina originale, il libro è un "horror pornografico illustrato", mentre le recensioni chiariscono che non c'è nulla di apertamente sessuale nelle illustrazioni, anche se le allusioni abbondano.
Il libro dovrebbe essere effettivamente descritto come una "storia di mobili" quasi-pornografica e quasi-horror (seppure senza sangue e mostri) in stile dark, dove ogni pagina è corredata da un'immagine disegnata in modo essenziale e da una didascalia.

La storia è strana, ma assolutamente semplice: una ragazza, Alice, viene sedotta e introdotta in un mondo di debosciate orge bisessuali e animali per poi essere portata in una stanza con un "divano curioso", dove qualcosa di poco chiaro, ma indicibile accade.

Nel mezzo la storia si dipana attraverso l'incontro di Alice con una donna "deliziosamente simpatica"; un’insolita e variegata festa in piscina; la lettura dell’Encyclopedia of Unimaginable Customs; l’incontro con alcuni giovani "dall'aspetto impeccabile" del villaggio vicino; dei giochi chiassosi e ovviamente – altrimenti non sarebbe il solito stile Goreyesque – un’incontestabile ed improvvisa morte.

"The curious sofa" è un libro da bambini per adulti, così piccolo e stranamente illustrato da sembrare una reliquia del XIX secolo, ma il suo aspetto migliore è di come la storia ci porti ad una conclusione strampalata.
Come detto, nessuna delle immagini del libro mostra qualcosa di vagamente pornografico, ma quasi tutte suggeriscono qualcosa di sessuale, senza in alcun modo entrare nei dettagli.

Nella didascalia di una pagina si legge "Lady Celia portò Alice nel suo boudoir, suggerendo alla ragazza di prestare un servizio piuttosto sorprendente" e nella pagina stessa si vedono disegnati i piedi di Lady Celia all'estrema sinistra, con Alice, presumibilmente nuda, dietro una divisoria.
Naturalmente non scopriamo in cosa consiste il "servizio piuttosto sorprendente", dato che la pagina successiva ci fa semplicemente intuire un altro atto simile, vagamente sessuale.
 
Il "divano curioso" recita il suo tanto atteso cameo alla fine, dopo essere stato presentato senza fronzoli.
Ciò che rende il finale così folle, così interessante e così tramortente, è che - come nel film “Il Sesto Senso” di M. Night Shyamalan - ti costringe a tornare indietro e a rivalutare tutto quello che hai letto.
Ci si convince infatti di sapere cosa stava succedendo nelle pagine precedenti, dove apparentemente tutte le persone erano impegnate in una pratica sessuale, ma lo erano in realtà?
Per tutta la durata della storia si legge tra le righe, ma non rimane che terminare il libro per scoprire perché Alice sia così atterrita, cosa succede alla fine e, soprattutto, se il divano nasconde un segreto o se in effetti il cervello è il principale organo sessuale che possediamo.
 
Un’ultima cosa. Se vi capitasse di scoprire come funziona il gioco "Thumbfumble" a cui allude Gorey all’inizio del libro, vi pregheremmo vivamente di farcelo sapere, grazie.
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