La World Design Capital si da all'agricoltura
 
The-Turn-TableIl World Design Capital (WDC) è un progetto di valorizzazione delle città promosso dal Consiglio Internazionale delle Società di Design Industriale per il riconoscimento e la celebrazione delle realizzazioni sviluppate nell’ambito del design da parte delle città di tutto il mondo.
Con oltre metà della popolazione mondiale che oggigiorno si é radunata nelle aree urbane, le città si trovano ad affrontare cambiamenti epocali rapportati all’aumento dei loro residenti: in questo senso, il futuro successo di ogni metropoli è in gran parte affidato a coloro che pianificano, progettano e gestiscono gli spazi comuni e le loro funzioni.
 
Il progetto della WDC, che ha scadenza biennale, evidenzia i miglioramenti conseguiti dalle città selezionate nel corso dei due anni di programma ed il successo degli eventi correlati.
La prima città ad essere premiata e scelta come World Design Capital per un biennio (2008-2009) é stata Torino, in Italia.
La candidatura di Torino fu una testimonianza significativa dei progetti, della ricerca e della sperimentazione della città, già avviati con i lavori di ristrutturazione per i Giochi Olimpici Invernali del 2006, che ridefinirono in modo evidente il profilo della città.
Il design è sempre stato un caposaldo dell'industria italiana e Torino, insieme al suo brand più famoso, la Fiat, è un fulgido esempio di ciò che può essere raggiunto sfruttando il design in tutto il suo potenziale. 
 
La seconda città ad essere celebrata come World Design Capital (2010-2011) è stata Seoul, in Sud Corea.
Geograficamente, la Corea si posiziona come una sorta di ponte tra i suoi vicini asiatici e si sforza di collegare la tradizione orientale con l'Occidente, mantenendo le radici ben piantate nella propria storia. Durante la guerra di Corea, negli anni ’50 del secolo scorso, Seoul fu abbandonata da molti dei suoi residenti, ma negli anni successivi si ripopolò e adesso, con quasi 11 milioni di persone, é una delle città più densamente popolate del mondo. Partendo da questo presupposto, il governo di Seoul ha individuato nel piano per aiutare la città a trasformarsi in un luogo più pulito, più sicuro e più attraente per le imprese e per i turisti, una delle sue priorità: una "città leggera" piena di energia creativa, incentrata sulle diversità culturali e sul design, desiderosa di trasformarsi in una metropoli in cui i cittadini sono al centro di ogni ragionamento.
 
La terza e attuale World Design Capital è Helsinki, in Finlandia, che sarà seguita a partire dal 2014 da Città del Capo, in Sud Africa.
 
Helsinki è un luogo ideale per vivere e lavorare: stabile e sicura, con un alto standard di vita e di benessere, le venne conferita la nomina a World Design Capital per il biennio 2012-2013 nel novembre 2009, durante l'ICSID World Design Congress a Singapore.
A Helsinki il design funge da richiamo per lo sviluppo sociale, economico e culturale, e l’idea di una progettazione legata all'innovazione trovò terreno fertile fin dall’inizio.
Il design finlandese è d’altra parte un punto di riferimento assoluto del design mondiale, in quanto include noti marchi globali, come Nokia e Marimekko; eventi popolari, come l'annuale Settimana del Design di Helsinki; istituti di altissimo livello, come la Helsinki University of Art and Design, e maestri eccelsi del modernismo, come Eliel ed Eero Saarinen e Alvar Aalto.
 
Ora, Helsinki, come Capitale Mondiale del Design, non si sentirebbe di aver centrato i suoi obiettivi senza una fattoria urbana.
L'agricoltura urbana è infatti uno dei temi più caldi del momento e l'idea di riutilizzare spazi urbani vuoti per la tradizionale attività agreste è attraente.
Questo è il motivo per cui una vecchia piattaforma rotante in disuso nella zona ferrovia e industriale del sobborgo di Pasila é diventata la base per un'oasi di giardino urbano, arricchito da una serra e da una caffetteria.
 
L'idea alla base di questo progetto, organizzato dall’associazione ambientalista Dodo ry e chiamato “Turn Table - Il giardino urbano”, è quello di produrre verdure, prepararle sul posto e servirle in un ristorante temporaneo costruito in plastica e legno, dando agli Helsinkiesi la possibilità di conoscere i prodotti organici e ispirarli per portare i semi nei loro quartieri.
 
Il ristorante è composto da un lungo tavolo rettangolare che promuove l'interazione tra gli ospiti, offrendo una risposta alla domanda dei consumatori per esperienze più conviviali.
Con questa proposta, Helsinki ha esteso il concetto di design dai beni ai servizi e ai sistemi, cercando di capire quello che la gente cerca e di cui ha realmente bisogno.
Creare soluzioni di successo”, è stato sottolineato, "richiede curiosità e innovazione, responsabilità globale e trasparenza".

 

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