E Frank Pollaro vide il quaderno di Brad Pitt...

Brad The Long RunPitt, la cui fondazione "Make It Right" arruola importanti architetti come Frank Gehry per creare alloggi di qualità a prezzi accessibili nella New Orleans del post-Katrina – la città dove é ambientato il film “Il curioso caso di Benjamin Button”- non è più un estraneo nel mondo del design.

Dopo vent’anni di studio privato e migliaia di disegni, il suo interesse per i mobili di lusso è culminato in una collaborazione di successo con Frank Pollaro della Pollaro Custom Furniture, un’azienda del New Jersey che produce principalmente impeccabili riproduzioni in stile Art Deco.

La prima collezione firmata da Pitt, presentata il 13 novembre 2012 a New York City, comprende una serie di tavoli e sedie, una vasca matrimoniale e un letto esclusivo: i vari pezzi sono una miscellanea degli stili che hanno influenzato Pitt, spazianti, come dice lui stesso, dal Movimento delle Arti e Mestieri al Bauhaus e alle lampade Tiffany.

"Ho scarabocchiato idee per case e mobili fin dai primi anni ‘90, quando scoprii per la prima volta Charles Mackintosh e Frank Lloyd Wright" ha detto l'attore in un'intervista. "In realtà, ho scoperto Wright al college, mentre ero alla ricerca di una soluzione per racimolare i due crediti necessari per l’esame di francese. E il suo lavoro ha cambiato per sempre la mia vita".

L'impulso alla base del progetto è arrivato quando Pollaro consegnò a Pitt la riproduzione di una scrivania Ruhlmann che l'attore gli aveva commissionato qualche anno fa. In quella occasione, Pollaro notò il quaderno di Pitt e non esitò a chiedergli: "Perché non collaboriamo per produrre le tue creazioni?"

Per decidere quale delle idee di Pitt produrre (secondo Pollaro sono "letteralmente migliaia"), i due si incontrano regolarmente per riunioni "della durata variabile tra le 7 e le 10 ore". Pollaro spiega: "Parliamo di design, materiali, artigianato, classicismo e modernismo. Brad ha molto rispetto per i maestri del design".

Alla fine decisero di iniziare con il letto PP2, un chiaro esempio in stile Art Deco con un telaio in legno tropicale; telaio che partendo dalla testata si curva leggermente in un arco sensuale che termina in una panchina a sbalzo sulla quale ci si può sedere.

A Pollaro e la sua squadra ci vollero più di due anni per creare il primo pezzo e, una volta completato, lui e Pitt furono d’accordo sull’opportunità di esporlo. 

In questo modo nacque la loro collaborazione.

Oltre al letto – di cui ne verranno prodotti solamente nove esemplari, tutti in materiali diversi – la collezione Pitt-Pollaro comprende un tavolo da pranzo, un tavolo da cocktail, diversi tavolini di servizio, un paio di poltrone e una vasca da bagno in marmo.

Un tema ricorrente nei progetti di Pitt è la sostituzione delle gambe convenzionali con una linea di struttura continua, un unico elemento che si piega e si sviluppa in un contorto disegno 3D. Questa linea può essere geometrica, come nel caso dell’articolo The Long Run, un tavolo da pranzo interamente in legno caratterizzato da una spettacolare base a zig-zag ad angolazioni imprevedibili, oppure sinuosa, come avviene con il tavolino Zeros & Ones, dove il piano in vetro dispone di una vivace base in metallo rifinita in oro a 24K.

Alla domanda sul perché fosse affascinato dall’idea di una linea continua, Brad Pitt spiega che "è tutto iniziato con la mia scoperta della Rosa di Glasgow di Mackintosh, che viene disegnata appunto con un’unica linea continua".

Questo concetto di linea è risultato effettivamente centrale. Nel 2003, a USA Weekend, Pitt disse: "Amo l’idea di una persona che individua una qualsiasi linea in una stanza - e per 'linea' intendo un angolo, qualcosa che lo interessi – e, seguendola, scopre dove va".

Ovviamente esiste un pensiero metaforico che è difficile da articolare: "per me c'è qualcosa di più grande in gioco, come se si potesse raccontare la storia della vita di una persona con una sola riga", aggiunse Pitt.

Il noto attore, che ha ancora un lavoro giornaliero piuttosto impegnativo, si definisce "concentrato sulla qualità ad un livello insano" e sottolinea che Pollaro "incarna lo stesso spirito folle degli artigiani di un tempo, con la loro attenzione maniacale per i dettagli. Si dà il caso che io e Frank parliamo la stessa lingua. E tutti e due abbiamo una predilezione evidente per il vino".

Il New York Times ha chiesto a quattro esperti di esaminare dei rendering computerizzati di alcune delle proposte sviluppate e a parte sporadici dubbi, i vari commenti sono stati largamente positivi e incoraggianti, dato l’ampio utilizzo delle parole "moderno", "di classe" ed "elegante" per descrivere i disegni. Probabilmente l'osservazione più intrigante a proposito dei pezzi è quella in cui si legge che "sono studi formali sul movimento e la crescita".

Tutti le prime produzioni, personalizzabili in una varietà di materiali e finiture, saranno proposte in edizioni limitate o numerate e firmate da Pitt e Pollaro.

Mentre il brillante artigiano del New Jersey prevede che questo sia solo l'inizio - "Penso che collaboreremo per molto tempo" dice - Pitt esita quando gli viene chiesto come si sente ad essere chiamato designer di mobili, spiegando che "non bisogna fare il passo più lungo della gamba".

A quanto pare, solo il tempo ci dirà se questo é l'inizio di una nuova carriera per il candidato al premio Oscar, l’attivista umanitario nonché fidanzato di Angelina Jolie.

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