Giorgio Mussati, icone 2.0


God Save The QueenTra gli artisti che esporranno le proprie opere all’edizione del Fuorisalone di Milano di quest’anno, registriamo l’atteso esordio del modenese Giorgio Mussati.

Giovane e audacemente visionario, Mussati propone un’efficace aggiornamento iconoclastico attraverso la rilettura di simboli radicati nella nostra cultura.
 
Vecchi giornali, collage e bombolette spray: i materiali utilizzati rispecchiano l’immediatezza delle intuizioni del pittore emiliano, rese emblematiche dall’autoironia generazionale che le caratterizza.
 
Google maps, iPod, selfies, Facebook, iPhone e i vizi ai quali il nuovo millennio sembra costringerci sono la base di partenza di queste irriverenti rivisitazioni sacrileghe, attraverso le quali Mussati coglie le prospettive persino disincantate che l'alba del XXI secolo ci offre.
 
Nato nel 1976, Giorgio dipinge nella splendida cornice della sua casa-laboratorio di Montale Rangone, in provincia di Modena, ed esporrà le proprie tele in concomitanza del Salone del Mobile di Milano, nella location compresa tra via Massimiano 6 e via Sbodio 9, a due passi dal Politecnico e nel cuore pulsante di zona Lambrate (comodamente raggiungibile dalla Tangenziale Est). 
Qui gli appassionati e gli acquirenti potranno vedere i quadri de visu, intrattenendosi con l'artista e beneficiando di spiegazioni dedicate.
 
Nell'opera mostrata a fianco, intitolata "God save the Queen", la Regina Elisabetta II d'Inghilterra viene proposta come una creatura mitologica, per metà umana e per metà surrealisticamente divina.
 
Il volto incoronato sancisce il potere dell'Impero Britannico, affermato da una Union Jack posizionata in verticale, alla stregua di un sole nascente.
Dal collo in giù, invece, la provocatoria figura femminile rappresenta la controparte plebea del rassicurante messaggio che la parte superiore vorrebbe farci percepire.
 
Ma la realtà è che nessuno resiste alla tentazione di un vizio, per quanto grande o piccolo esso sia.
 
Mona Lisa - Autoscatto
Tra i numerosi quadri di Mussati, abbiamo infine selezionato altre due figure femminili, entrambe immortali nella loro diversità: la Mona Lisa di Leonardo da Vinci e Marilyn Monroe, la fragile diva che ha spezzato ben più di un cuore.
 
Nel primo, la Gioconda ci regala un selfie: postata su Facebook, questa immagine avrebbe compromesso molte gite a Parigi e un semplice "Mi piace" avrebbe fatto al caso.
 
Nel secondo rimaniamo incantati da un aggiornamento della seducente attrice americana scomparsa prematura, impegnata a sfruttare il suo iPhone. 
 
Stesso contagioso sorriso di sempre, ma versione 2.0.
 
                                                                        Marilyn Monroe
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